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Il modello Canvas: come (ri)costruire il business plan ideale per la tua azienda

Il piano di business di un'azienda può essere paragonato al progetto esecutivo necessario per la costruzione di un edificio. Come nel progetto esecutivo vengono affrontati e disegnati tutti i particolari necessari ad una corretta organizzazione delle fasi operative di cantiere così il modello di business analizza e fornisce tutti i dati utili per lo sviluppo redditizio dell’azienda. 

Tra i vari modelli esistenti, il Business Model Canvas è, dal nostro punto di vista, uno strumento indispensabile per aiutare l’imprenditore a descrivere in modo chiaro la logica in base alla quale la sua azienda crea, distribuisce e cattura valore. 

Prima di descrivere approfonditamente il modello Canvas, dobbiamo capire perchè il suo uso risulta così vantaggioso. Per fare ciò è necessario che l’imprenditore si chieda: la mia azienda è progettata per essere redditizia? 
La risposta non è semplice e presuppone una riflessione profonda e scrupolosa. Possiamo far fronte a questo quesito prendendo in considerazione il Business Model Canvas quale strumento fondamentale per pensare, progettare e vivere il proprio modello di business. L’utilizzo di questo modello risulta particolarmente utile all’imprenditore perchè permette di far chiarezza rispetto a quale sia il modo migliore per guidare l’attività della sua impresa. 

4 fasi del Business Model Canvas

La sequenza di partenza su cui si basa il modello di business è articolata in 4 fasi che, in senso cronologico, riescono a restituire lo stato di salute del proprio business. In ordine troviamo:

  1. la definizione di una strategia chiara,
  2. lo sviluppo di un modello di business,
  3. la pianificazione delle azioni da svolgere,
  4. controllo dei risultati.

Attraverso lo sviluppo graduale di queste 4 fasi si può determinare l’utilità che il Business Model Canvas porta all’azienda, cioè quella della creazione di valore. Ogni imprenditore dovrebbe mirare al raggiungimento di questo obiettivo perché solo così la sua azienda risulterà florida. Creare valore significa non solo realizzare nel breve termine performance positive per l’impresa ma anche operare in modo da alimentare la propria capacità di soddisfare sempre meglio in futuro i propri stakeholder. 

Quindi, se il nostro obiettivo è la creazione del valore, quello che dobbiamo fare per raggiungerlo è utilizzare il nostro Business Model Canvas. È necessario fare delle riflessioni sulla nostra azienda e su come progettare la nostra attività, tutto questo deve essere fatto in maniera chiara e organizzata. Per questo serve avvalersi di uno strumento come il modello Canvas che ci aiuta a organizzare il nostro pensiero e a mettere nella giusta sequenza le riflessioni da fare e le analisi da sviluppare per creare una struttura aziendale ideale e utile a massimizzare le nostre redditività.

Aree di interesse del Business Model Canvas

Per ogni area di interesse del modello bisogna compiere due azioni: prima di tutto è necessario svolgere un’analisi approfondita per poter definire gli obiettivi e, in seguito, si devono pianificare le azioni da implementare per il raggiungimento degli stessi. Le aree di interesse del nostro modello sono 4: 

  • l'area dei clienti che prevede l’individuazione di un target di clienti e di un mercato sul quale lavorare, 
  • l’area dell’offerta da presentare al mercato che deve combaciare con le esigenze dello stesso,
  • l’area dell’infrastruttura ideale che occorre per offrire un prodotto o servizio a un specifico mercato,
  • l’area di analisi sulla economicità della nostra idea imprenditoriale, se crea valore è un'idea valida. 

Business Model Canvas nel dettaglio

Approfondire il Business Model Canvas significa suddividere tutti gli elementi su cui bisogna prima fare delle riflessioni, poi pianificare delle azioni e infine controllare i risultati. Per rendere più facile la comprensione di questo modello immaginiamoci una schema con nove blocchi diviso in due: la parte di destri si riferirà all’analisi del mercato, mentre la parte di sinistra all’analisi dell’infrastruttura intera, vedi figura 1.

Figura 1. Schema del Business Model Canvas
Figura 1. Schema del Business Model Canvas

 

Di seguito verrà presa in esame ogni singola casella del schema con la relativa spiegazione, partendo dal lato mercato:

  • Come prima considerazione dobbiamo ricordare che un'azienda esiste quando esiste un cliente ed è da questo che dobbiamo cominciare per riflettere e costruire il nostro business. La scelta del mercato target, è fondamentale per il successo dell'azienda perché rappresenta la scelta del nostro cliente che può essere all’interno di un mercato B2B o B2C, come può essere all’interno di un settore piuttosto che di un altro, può avere una posizione geografica specifica, etc. Scegliere a chi vogliamo essere utile e quali bisogni vogliamo soddisfare non è una scelta banale.  
  • Un’altra riflessione importante riguarda il valore offerto, cioè quali bisogni vogliamo soddisfare nel mercato in cui ci muoviamo. Questa parte comprende l’analisi di cosa offriamo attualmente, di cosa vorremmo offrire in futuro e quindi, di cosa manca al mio modello di business per completare l'offerta.
  • Clienti e valore offerto si uniscono attraverso i canali di vendita che rappresentano i metodi di distribuzione del nostro servizio e prodotto. Come raggiungo i miei clienti? Come comunico valore offerto? Attraverso quali canali di distribuzione? In questo caso è necessario riflettere anche sui nuovi canali emergenti e tutto quello che riguarda la comunicazione digitale. 
  • Nel mercato odierno tutti sappiamo che l'offerta è nettamente superiore rispetto alla domanda, per questo è sempre più difficile differenziarsi dalla concorrenza. Un modo intelligente per emergere nel mercato è puntare sulla relazione con i clienti. Una relazione duratura presuppone un’attività qualitativa quale, per esempio, la creazione di una community in modo da elevare il proprio brand.  
  • Dall’insieme delle parti sopra elencate derivano i ricavi che possono derivare dalla vendita di un prodotto, dall’erogazione di un servizio, da canoni mensili, etc. 

Conclusa la riflessione sulla parte commerciale, continuiamo la nostra analisi approfondendo  il tipo di struttura interna di cui dobbiamo dotarci per poter servire il mercato che ci interessa:

  • Per strutturare la mia azienda e definire ciò di cui ho bisogno devo pensare alle risorse chiave, ciò di cui ho bisogno per realizzare il mio prodotto o fornire un servizio. Si tratta dell'elenco delle risorse umane, degli immobili, dei mezzi di trasporto, etc. che mi servono per concretizzare il mio business.
  • Altro punto fondamentale sono le attività chiave, attività strategiche solitamente afferenti alla direzione mirate alla costruzione di una visione futuristica del proprio business. Lo scopo principale delle attività chiave è quello di garantire una continuità per il mio business, un esempio potrebbe essere l’investimento nel livello di formazione delle risorse umane.
  • Da non sottovalutare è il campo dei partner chiave. Scegliere un fornitore piuttosto che un altro significa avere dei vantaggi o dover superare ostacoli che non dipendono direttamente da noi. I nostri partner collaborano con noi per efficientare e sviluppare il mercato di nostro interesse.
  • L’insieme delle risorse chiave, delle attività chiave e dei partner rappresenta i costi a cui dobbiamo far fronte per sviluppare il nostro business.

Infine, una domanda che viene naturale farsi è: dopo aver analizzato il mio business tramite il modello Canvas, come faccio a capire se questa riflessione mi è utile? In questo caso arriva in aiuto un altro strumento che ci aiuta a trasformare tutte le nostre riflessioni in numeri e dati utili a restituire lo stato del nostro operato. Stiamo parlando del conto economico riclassificato, ma questo è un altro capitolo. 

 

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